Sperimentando Il Chromecast

Da qualche mesetto ho acquistato un aggeggino prodotto da Google che si sta dimostrando più interessante di quanto pensassi: il Chromecast.

Per chi non lo conoscesse si tratta di una specie di chiavetta (leggesi dongle) da attaccare alla porta HDMI del televisore per poter fare streaming dei contenuti da smartphone / tablet/ pc.

Smartphone e TV uniscono le forze

Un punto sicuramente molto interessante è che il Chromecast permette a qualunque televisore con una porta HDMI (in realtà HDMI 2 che comunque è in giro da 6-7 anni) di diventare un po più smart, senza dovere spendere cifre astronomiche.

La primissima generazione (e forma) del Chromecast - Foto di ปรัชญา สิงห์โต

Dopo anni passati a guardare contenuti video sullo schermo del PC, o più recentemente sullo smartphone, con questo aggeggino basta far girare un semplice primo setup, in cui sostanzialmente lo si collega alla rete WiFi di casa e poi premendo un pulsante all'interno delle app che supportano questo device, si trasmette questo contenuto alla TV, creando una nuova sinergia tra questi due oggetti.

Mentre usiamo lo smartphone come nuovo (o ennesimo) telecomando però, non siamo obbligati a vincolarlo a quel ruolo, possiamo continuare usarlo per fare altro!\n\nIl confronto più diretto è quello con la Apple TV, il box della mela è un device indipendente che vi permette di usufruire dei contenuti via web usando solo la TV, mentre il Chromecast richiede obbligatoriamente un device pilota.

Qual'è il vero punto debole?

L'unica grossa pecca del Chromecast secondo me non è nel device stesso, ma nella quantità di contenuti usufruibili con questo sistema.

Al momento abbiamo supporto per YouTube, Google Play Movies e Music, Chrome (sia PC che smartphone), Twitch e alcune altre… ma ci sono ancora grandi assenti come Spotify, Facebook, Sky Online, RaiTv per citarne alcune.

Sopratutto in Italia mancano contenuti in digitale sostanziosi, abbiamo tante clip ma poche cose concrete (film, serie tv e programmi "completi"). Noto con piacere che sempre più servizi stanno adottando il Chromecast o hanno annunciato di volerlo implementare prossimamente, ma per adesso se volete farne un utilizzo "massiccio" dovete usufruire sopratutto di contenuti in inglese.

I contenuti

Al contrario della situazione a inizio 2014, che ho preferito non cancellare per gusto di cronaca, oggi (inizio 2017) abbiamo fortunatamente a disposizione svariate fonti di contenuti per il dongle di Google, anche in italiano, in questo screenshot degli "highlight" delle app che lo supportano vedete che non mancano gli essenziali:

ne anche nelle ultime versioni del client ufficiale della Rai è possibile vedere tramite il Chromecast sia le dirette dei canali che contenuti in replay, portandoci molto vicini al rendere le televisioni dei dispositivi più dipendenti da Internet che da antenna.

In conclusione

Per un prezzo di 35€ 39€ (dalla 2a generazione) e considerando il fatto che è davvero facile da reperire (lo trovate sia online sul Play Store che in diversi negozi tipo Mediaworld) direi che ne vale davvero la pena, sopratutto se come me siete interessati a rendere più utile la vostra TV.

Foto di copertina di ปรัชญา สิงห์โต

Salvatore Laisa

Salvatore Laisa

Head of UI Engineering & Deputy CTO @ Bitrock, Kung-fu & Tai-Chi practitioner, ex Bass Player, and last of the Time Lords 😎.

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