Raspberry Pi (Zero) Mania

Qualche giorno fa durante un evento alla sede milanese di Microsoft ho ricevuto un Raspberry Pi Zero in regalo… ed è partita la mia nuova mania per questi mesi 🤣.

Veloce riassunto per chi non sapesse di cosa sto parlando, i Raspberry Pi sono dei single-board computers , ovviamente e volutamente di scarsa potenza di calcolo rispetto a un PC tradizionale, ma data la loro natura estremamente compatta e il prezzo contenuto sono ideali per progetti fai-da-te di domotica o Internet of Things (IoT).

Il modello Zero accentua il fattore dimensioni ridotte (e ovviamente ha una potenza di calcolo inferiore ai modelli 2/3) ma questo gli permette di essere venduto in commercio a soli 5 euro, 10 nel caso del modello che include il ricevitore WiFi.

Carino… ma che ci faccio?

E' stata tipo la prima domanda che mi sono posto quando ho aperto la scatola.

Sulle prime non morivo dalla voglia di mettermi a fare IoT, principalmente per il poco tempo a disposizione che ho a casa per scrivere codice e programmare cose.

Poi ho fatto qualche ricerca, e ho scoperto quanta diamine di roba già pronta esiste! Sia a livello hardware che software, certo un po di smanettamenti sono necessari (e che divertimento ci sarebbe altrimenti?) ma tutte cose gestibili in poche ore a settimana.

Tra le cose fattibili che mi interessano:

  • computer (magari con accesso da remoto) di emergenza
  • mini videocamere di sorveglianza, comprando un modulino webcam dedicato a parte
  • emulatori per console e arcade di vecchia generazione 16bit (Sega Mega Drive, Super Nintendo, Neo Geo)
  • ricevitore Google Cast + AirPlay per le TV
  • cornici interattive/smart totem
  • simil Google Home

L'idea di tornare a giocare con dell'hardware e assemblare dei piccoli device un po in stile lego, non mi dispiaceva affatto e non ho perso tempo sul da farsi.

Ma mi serviva ancora qualche pezzo…

Rimediare il materiale per iniziare

Uno dei difetti del modello Zero è che per mantenere dimensioni molto ridotte usa porte micro USB e micro HDMI, e quindi richiede qualche adattatore. Ma visti i prezzi di questi adattatori in molti negozi di elettronica/informatica, ho trovato su Amazon i kit ufficiali del Raspberry Pi, in 30 euro sono inclusi:

  • Raspberry Pi Zero W(iFi)
  • adattatore micro HDMI
  • adattatore micro USB
  • micro SD (+ adattatore) con Raspbian OS già installato
  • case di plastica con 3 varianti

Manca solo un cavetto micro USB per fare da alimentatore, ma quello è abbastanza comune e può andare bene anche il caricabatterie di uno smartphone.

Prezzo onestissimo per smanettare il prima possibile!

Vendicare le console dell'infanzia 🎮

Tra le cose per cui sbavavo tantissimo da piccolo e che non ho mai avuto ci sono le due console a 16bit che hanno definito la prima metà degli anni '90: il Sega MegaDrive e il Super Nintendo.

Certo qualche anno dopo grazie gli emulatori per PC ho avuto la prima rivincita e da un paio di anni esistono le versioni classic/flashback delle suddette console… ma costano tra i 60 e gli 80 euro l'uno. Sicuramente i controller quasai identici e il case somigliante a quello originale fanno la loro scena… ma a me interessa principalmente potermi sedere davanti alla TV con un controller in mano e rigiocarmi i giochi con cui ci sfidavamo a casa degli amici da bambino, e farlo con un solo mini-device da 30 euro non è affatto un cattivo risultato 🤓.

RetroPie è un progetto molto interessante (e multi piattaforma) che mette a disposizione una ventina di emulatori di console tra i più noti e gettonati, con un OS che permette di gestirli ed in più ha precaricati svariati driver di controller (io sto usando un controller Xbox 360 USB)… il tutto in una sola e comoda immagine già pronta per Raspberry Pi 😎.

Una volta scaricata l'immagine l'ho flashata sulla SD inclusa nel kit usando Etcher. Dopo aver sbattuto un po la testa per collegare il device alla rete wifi, mi sento di consigliare questo metodo che vi permette di creare un file da PC in cui indicate il nome della rete e la password in un file da copiare nella SD appena finito di flashare RetroPie.

A questo punto vi basta collegare il Raspberry alla tv, dargli energia e attaccare un gamepad… ed ecco Retropie funzionante!

Il vantaggio del settare il wifi è che tramite il protocollo Samba potrete collegarvi al Raspberry dal vostro computer (ma devono essere sulla stessa rete) e copiare le ROM dei giochi nelle cartelle dei vari emulatori in maniera easy peasy! E finalmente… let's game the '90s 🎮🤓!

Golden Axe

Un paio di cose da notare:

  • si può usare anche il Pi Zero non-wifi per Retropie, ma a quel punto le ROM possono essere trasferite solo tramite chiavetta USB.
  • il Pi Zero si alimenta anche con le porte USB della TV, comodo per non avere cavi in vista.
  • per far sparire completamente il Pi Zero l'ho chiuso in uno dei case inclusi nel kit e usando un pezzetto di nastro biadesivo l'ho attaccato dietro la TV. E' leggerissimo.
  • il Pi Zero emula egregiamente finoo alle console a 16bit, se volete emulare anche Playstation, Saturn e Nintendo64 conviene passare al Raspberry Pi 3.
  • esistono case per Raspberry simili a quelli delle console sopra citate. E anche repliche dei controller.

Per chiudere

Il Raspberry Pi Zero ha riacceso la mia voglia di smanettare con software e hardware, ma sono volontariamente ben lontano dal definirmi un maker, dato che per ora mi voglio limitare ad assemblare componenti esistenti e creare piccoli aggeggi e soluzioni home made. Il vantaggio di questo approccio è, oltre che economico, anche quello che è tutto modificabile in base alle proprie esigenze al contrario dei device comprati in negozio.

Man mano che andrò avanti a smanettare con le soluzioni che vorrei realizzare, posterò altri articoli sia come promemoria ma anche per magari far risparmiare qualche minuto di sbattimenti di testa a qualcun'altro interessato a cose simili.

Salvatore Laisa

Salvatore Laisa

Head of UI Engineering & Deputy CTO @ Bitrock, Kung-fu & Tai-Chi practitioner, ex Bass Player, and last of the Time Lords 😎.

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