Da 2.0 ad Apps

Abbiamo vissuto (e stiamo vivendo tutt'ora) una vera evoluzione di quello che è stato il Web 2.0 , magari non ci siamo resi conto di questi cambiamenti proprio perché avvenivano un pezzo per volta proprio sotto il nostro naso!

Quando il direttore didattico di Mohole mi disse a Luglio che aveva intenzione di rinominare la scuola di "Web 2.0" in "Web e Apps" rimasi sorpreso di come non fui stato in grado di suggerire io questa cosa, in quanto smanettone aziendale.\n\nCome è cambiato il web da come lo conoscevamo pochi anni fa ad oggi? E' cambiato per tante cose ma principalmente possiamo riassumere il tutto in 3 punti: informazione, strumenti e fruizione.

Ha ancora senso parlare di "edizione straordinaria"? (informazione)

Foto di Jon S

I blog, che sono stati forse i principali portabandiera del 2.0, sono completamente cambiati. Molti blog "grossi" di 7 o 8 anni fa adesso sono veri e propri magazine e c'è chi apre dei blog oggi proprio con questo scopo, molte aziende hanno aggiunto il blog al loro sito per restare maggiormente in contatto con gli utenti e anche i blog più piccoli in alcuni casi diventano dei punti di riferimento non da poco per alcune community (vedi i casi di fashion e food bloggers). Ormai molti telegiornali e giornali devono affidarsi ai social network per poter avere delle fonti di informazione aggiornate (ma non necessariamente del tutto attendibili), nel caso di Twitter poi , in alcuni casi è anche più veloce dei terremoti.

Possiamo ancora chiamarle "pagine web"? (strumenti)

Foto di Franco Bouly

I siti molto evoluti di qualche anno fa ora sono vere e proprie Web Apps: Gmail, Facebook, YouTube per citarne alcuni fra i più famosi sono la quintessenza del software slegato dal sistema operativo. Gmail nasceva come servizio di posta di Google nel 2004 con storage molto elevato (ai tempi 1Gb di posta era infinito!) e webmail, oggi non conosco nessuno che utilizzi un client di posta se ha un account Gmail… si può fare tutto, e in alcuni casi anche di più, direttamente dalla web app (e anche Microsoft ultimamente sta puntando a questa direzione con il nuovo Outlook). Facebook in principio era niente di più che un simil-blog con pagina del profilo, oggi gestisce gran parte delle comunicazioni e dei dati personali di più di 900 milioni di utenti. Molti servizi "classici" stanno iniziando a spostarsi completamente su web e alcuni provano a creare di nuovi direttamente da web. E questo ha reso i browser il software più importante sul nostro computer dopo il sistema operativo, obbligando la prossima generazione di webdesigners a non potersi più limitare a costruire "siti" ma soprattutto interfacce.

Abbiamo già nuovi strumenti per andare su web e continueranno a cambiare (fruizione)

Foto di NASA Goddard Space Flight Center

Il web è nato dai PC ma sta proseguendo su altri dispositivi, oggi stiamo iniziando a farlo con Smartphones e Tablet, domani da TV e occhiali. Questo natale (2012) tecnologicamente parlando sarà un scontro al ribasso sui tablet: Samsung, Google stessa (con Asus), Amazon e forse anche Apple si sfideranno per i regali di natale con tablet da 7 pollici circa sotto i 300 euro. Xbox, Apple TV e Nexus Q inizieranno a trasformare completamente la TV per come eravamo abituati a conoscerla e nel corso del 2013 Google inizierà a rilasciare agli sviluppatori i prototipi del progetto Glasses (occhiali con internet e realtà aumetata) con l'obiettivo di commercializzarli nel 2014. Quindi tra non molto un web designer dovrà essere in grado di creare contenuti fruibili su tutti questi dispositivi.

Nota: ho volontariamente tenuto fuori i social network dal discorso.

Foto di copertina tratta da The evolution of web

Salvatore Laisa

Salvatore Laisa

Head of UI Engineering & Deputy CTO @ Bitrock, Kung-fu & Tai-Chi practitioner, ex Bass Player, and last of the Time Lords 😎.

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